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5 agosto 2022

I Capolavori - Mozart, Weber, Beethoven

Il Quintetto per pianoforte e fiati Kv 452
I Capolavori - Mozart, Weber, Beethoven

Incontro di Musica da Camera

XXXV Edizione

 

 

Venerdì 5 agosto
Chiostro del Monastero di Santa Maria in Valle, ore 21,00

 

I capolavori – Mozart, Weber, Beethoven

Il quintetto per pianoforte e fiati Kv 452

I capolavori di questo quarto concerto sono almeno due. Con il Trio op. 63
di Weber abbiamo un altro esempio del costante contatto della cultura
tedesca con il mondo pastorale e agreste, in questo caso decisamente più
luminoso e trasparente del romantico trio brahmsiano con il corno
ascoltato il 2 agosto. Per queste caratteristiche, il lavoro è considerato il
migliore dei pochissimi lasciatici nel genere cameristico dall'Autore
del «Freischütz» - il «Quartetto» op. 18 e il «Quintetto» op. 34 - .
Peraltro, queste composizioni da camera di Weber non pretendono al forte
impegno architettonico e all'incisività espressiva dei grandi lavori del
genere di Haydn, Mozart e Beethoven, ma sono piuttosto nello spirito dei
Divertimenti mozartiani, con i quali hanno in comune l'elegante
spigliatezza del dire, la briosa vitalità ritmica, la levità dell'espressione, la
versatilità delle trovate e il fascino soggiogante.
Del Quintetto in mi bemolle maggiore K. 452, che vede la particolarissima
destinazione strumentale per pianoforte e fiati (oboe, clarinetto, corno,
fagotto), parla Mozart in una lettera al padre, definendolo «la migliore
opera che io abbia mai scritto»; dichiarazione impegnativa, che deve
probabilmente essere attribuita alla maestria con la quale l'autore risolve
nella partitura il delicato problema della scrittura strumentale. Come i due
Quartetti per pianoforte ed archi, infatti, anche il K. 452 ha una
impostazione concertante nel rapporto fra il pianoforte e gli altri
strumenti, ma gli strumenti a fiato, ancora lontani - nonostante i grandi
progressi organologici compiuti nel secolo - dalla precisione moderna in
quanto ad emissione di suono e intonazione, imponevano precisi limiti
relativi alla durata delle frasi musicali, all'estensione della tessitura, alla
stessa completezza della gamma cromatica. Il Quintetto mozartiano
supera invece con apparente disinvoltura questi limiti. Nel complesso dei
fiati nessuno strumento - neanche i più "progrediti" oboe e clarinetto - ha
un ruolo prioritario sugli altri, grazie all'impiego di frasi musicali piuttosto
brevi che permettono a tutti di intervenire a rotazione; d'altra parte ogni
strumento riceve una precisa individuazione delle proprie caratteristiche
tecnico-espressive, riesce insomma a conseguire il massimo effetto senza
risultare inadeguato.

 

Ingressi:

10.00 euro interi/ 3.00 euro studenti dei corsi e minori di 18 anni

 

Per prenotazioni e prevendita biglietti:

Biglietteria del Teatro Comunale A. Ristori TEL. 0432731353

dalle ore 16.00 alle 18.00

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